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COLLEZIONE A/I 17

UNA GIORNATA A BRERA

UNA GIORNATA A BRERA

INTRODUZIONE

PASSEGGIATA A BRERA

Luca è un brillante imprenditore, una personalità grintosa come pochi uomini della sua età possono vantare.
Oggi il destino ha voluto che Luca tornasse a Milano, la sua città, per un importante meeting.
Terminato l’incontro, ricorda che proprio a due passi da lui si trova lo showroom di Maurizio Baldassari, nonché il quartiere storico di Brera, in assoluto il suo preferito.
Decide di approfittare di questo spiraglio per esplorare quei luoghi a lui tanto cari e dare uno sguardo alle nuove proposte del brand.

Il suo istinto lo porta verso il cuore di Milano. Proprio “il cuore”. Non solo per il fatto che costituisce il centro fisico, ma anche perché è lo scrigno dell’arte, dell’amore per il bello, delle emozioni più vere, della vita che scorre a ritmo più lento.
Una Milano di inizio Novecento avvolge da subito Luca, che passo dopo passo si abbandona dolcemente all’atmosfera quasi bohémien che le vie del centro traspirano da ogni mattone.
Non visitava il quartiere ormai da diverso tempo, ma lo stile nel vestire che contraddistingue l’atmosfera di Brera non lo ha mai abbandonato, come non lo hanno mai abbandonato i suoi ricordi più belli.
In perfetto match con gli ambienti circostanti, indossa un impermeabile antipioggia in lana waterproof, essenziale per il clima milanese.

IL CUORE

ACCADEMIA DI BRERA

L’imponente edificio custode dell’Arte, con la sua eleganza neoclassica, suscita in lui ancora un brivido, come se fosse la prima volta a posare gli occhi sul famoso ingresso incorniciato da due colonne. Cogliere l’occasione per perdersi ancora una volta nelle opere di Mantegna, Bellini o Bramante è decisamente d’obbligo.

Alcune guide della Pinacoteca gli consigliano di visitare una galleria di arte moderna situata poco più avanti. Il cielo accenna appena a rannuvolarsi, Luca stringe il suo morbido spolverino e si dirige velocemente presso la sua prossima tappa.

VIA BRERA 16

GALLERIA “Il Castello”

Nella galleria milanese dei più noti artisti italiani e internazionali del Novecento, il gallerista Adriano Conte accoglie Luca e gli mostra con un certo orgoglio le opere esposte. La location ospiterà la sera stessa un eclettico vernissage, a cui, a detta del gallerista, deve assolutamente partecipare. Ma Luca declina l’invito, preferisce proseguire per i suoi passi.

LARGO TREVES 11

RISTORANTE RIGOLO

Dopo la visita alle meraviglie dei più grandi artisti, Luca decide di togliersi uno sfizio concedendosi una colazione in un luogo protagonista della sua vita universitaria trascorsa nel capoluogo, si tratta del ristorante Rigolo in largo Treves 11. Il titolare Renato Simoncini lo accoglie con amicizia e spontaneità come è solito fare con tutti i suoi ospiti, anche nel ristorante l’atmosfera artistica tipica del quartiere pervade ogni ambiente.

Renato è un caro e vecchio amico di Luca che, per quanto lo trovi cambiato dopo diversi anni trascorsi lontano dalle sue radici, ritrova in Luca quella allure che da sempre lo caratterizza e l’eleganza che trasmette anche attraverso la scelta del suo abbigliamento.
A colpire particolarmente l’amico di vecchia data è il suo blazer destrutturato, abbinato a un pantalone classico in panno di lana con piega sul davanti che creano insieme un look ricercato, ma abbastanza informale da essere indossato con nonchalance in ogni occasione.

MILANO

Via Madonnina e via Fiori Oscuri

Luca riprende i suoi passi percorrendo le viette lastricate, scrutando ogni angolo di via Madonnina, tra le più luminose del quartiere, proseguendo poi in via Fiori Oscuri, una strada appena più stretta ma altrettanto suggestiva. Incontra qualche sguardo dei passanti che rispondono con un timido cenno di saluto. Luca è un uomo che non passa di certo inosservato, proprio come la cura fin nel minimo dettaglio dei capi firmati “Maurizio Baldassari” che indossa.

VIA BRERA

ORTO BOTANICO

Da via dei Fiori Oscuri, Luca ritrova un antico ingresso che porta a un angolo segreto di Brera: l’Orto Botanico.

Decide di prendersi una pausa leggendo una rivista nel completo silenzio che lo avvolge (cosa più unica che rara in un capoluogo così inarrestabile). Il profumo dei fiori lo conduce nei suoi ricordi, le dolci folate di vento scandiscono il ritmo della sua riflessione. La sua giacca in maglia in morbida lana lo protegge dalla brezza che diventa impercettibilmente sempre più pungente.

PIAZZA SAN MARCO

N’Ombra de Vin

Come un fulmine a ciel sereno, il suo cellulare, che ormai quasi dimenticava di avere in tasca, squilla: è Roberto. Lo ha incrociato poco prima in via Brera, ma lui, distratto dalla sua passeggiata, non ha fatto caso al suo saluto in lontananza.

Appuntamento a “N’Ombra de Vin” tra dieci minuti esatti, non si discute.

 

Un aperitivo con Roberto e Renato Baldassari, quanto tempo! L’edificio che li accoglie è antico, ma sotto il suo tetto racchiude le menti di alcune tra le realtà più moderne di Milano. Ed è proprio qui che i due fratelli gli raccontano ogni dettaglio delle novità delle collezioni in arrivo.

Prima di raggiungere insieme lo showroom in via Solferino 14, condividono un calice di vino seduti ai tavolini posizionati all’esterno. Luca vede la vita milanese scorrere di fronte a lui, lasciandosi cullare da questo attimo di pace e di bellezza che solo fino a poche ore prima erano ancora racchiuse nella parte più nascosta dei suoi ricordi.

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